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Normativa

Affitti brevi 2026: obbligo partita IVA dal terzo immobile, cedolare secca e nuova tassazione

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Le regole del gioco per chi affitta su Airbnb sono cambiate. Dal 1° gennaio 2026, il quadro fiscale degli affitti brevi è cambiato su due fronti. La Legge di Bilancio 2024 (Legge n. 213/2023) aveva già introdotto le nuove aliquote della cedolare secca differenziate per numero di immobili; la Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha poi abbassato la soglia di imprenditorialità al terzo immobile: la novità più impattante. Se gestisci più di due appartamenti su piattaforme come Airbnb, Booking o VRBO, questo articolo è per te.

Indice

Il quadro normativo che cambia dal 1° gennaio 2026

Le due leggi di bilancio più recenti hanno modificato in modo significativo il regime fiscale previsto dall'art. 4 del D.L. 50/2017, la norma che disciplina le locazioni brevi in Italia. Le novità principali riguardano:

  1. Le aliquote della cedolare secca, differenziate per numero di immobili dalla Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024)
  2. La presunzione di imprenditorialità, abbassata al terzo immobile dalla Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026, art. 1 c. 17): prima era al quinto

Si tratta del cambiamento più rilevante per gli host italiani dall'introduzione della norma sugli affitti brevi nel 2017.

Cedolare secca 2026: 21% sull’unità scelta in dichiarazione e 26% sull’altra, entro l’ambito non imprenditoriale

Nel regime delle locazioni brevi non imprenditoriali puoi scegliere in dichiarazione un'unità immobiliare a cui applicare il 21%; l'altra è al 26%. Non conta quale hai affittato per prima. Dal 2026 la disciplina privata è riconosciuta per non più di due appartamenti destinati alla locazione breve nell'anno.2

Dal terzo immobile scatta l'obbligo di partita IVA

Questa è la novità che ha creato maggiore allarme tra gli host. La norma introduce una presunzione legale di attività d'impresa per chi concede in locazione breve tre o più immobili nel corso dello stesso anno fiscale.

In pratica: se nel 2026 affitti brevemente tre o più appartamenti: anche se sei una persona fisica: l'Agenzia delle Entrate presume che tu svolga attività imprenditoriale. Le conseguenze concrete sono:

  • Verificare apertura della partita IVA e regime applicabile.
  • Inquadrare l'attività effettiva e gli eventuali obblighi contributivi: non basta scegliere un codice ATECO.
  • Impostare contabilità e documentazione dei corrispettivi. Non è sempre necessaria una fattura per ogni prenotazione: vedi scontrino o fattura.
  • Non applicare la cedolare secca all'attività d'impresa.

La soglia riguarda gli appartamenti destinati alla locazione breve, non tutti gli immobili posseduti né la somma degli immobili di clienti diversi gestiti da un intermediario. Anche sotto soglia occorre valutare l'organizzazione concreta dell'attività. Non presumere che immobili ereditati o affitti occasionali consentano di ignorare la norma.

CIN e BDSR: obblighi ancora in vigore

CIN, esposizione negli annunci e requisiti di sicurezza sono adempimenti distinti dalle imposte. Verifica il tuo caso sul portale BDSR del Ministero del Turismo e controlla anche le regole regionali e comunali.

L'autofattura TD17 sulle commissioni Airbnb: un obbligo che non cambia

Il reverse charge riguarda chi acquista i servizi come soggetto passivo IVA italiano, non il privato solo perché affitta tramite una piattaforma. Per le commissioni estere senza IVA italiana verifica l'integrazione con TD17; se la fattura contiene IVA, chiariscine prima il trattamento.1

Per chi apre partita IVA a causa della regola del terzo immobile nel 2026, questo obbligo diventa immediatamente operativo. L'autofattura TD17 deve essere emessa per ogni fattura di commissione ricevuta da Airbnb e trasmessa al Sistema di Interscambio (SDI).

Per chi si trova l'obbligo in casa dal 2026, questa parte si può automatizzare da subito:

Property manager: quale struttura conviene nel 2026

Chi gestisce immobili altrui (property manager) opera già tipicamente con partita IVA. Con le novità del 2026, la distinzione tra mandato con rappresentanza e sublocazione diventa ancora più rilevante:

  • Mandato con rappresentanza: il manager agisce in nome del proprietario. L'obbligo di partita IVA e la presunzione di imprenditorialità ricade sul proprietario, non sul manager.
  • Sublocazione: il manager prende in affitto l'immobile e lo subaffitta. In questo caso è il manager a essere soggetto alle nuove regole.

La struttura giuridica del rapporto determina chi si trova nella posizione del "locatore" ai fini della norma sugli affitti brevi. Un'analisi contrattuale precisa è essenziale prima di strutturare nuovi accordi di gestione.

Checklist: sei in regola per il 2026?

Prima di presentare la dichiarazione dei redditi 2026, verifica questi punti:

  • CIN esposto sull'immobile e negli annunci online
  • BDSR registrato per tutti gli immobili
  • Cedolare secca applicata correttamente: 21% sul primo immobile, 26% dal secondo
  • Soglia verificata sugli appartamenti che destini alla locazione breve
  • Autofattura TD17 emessa per tutte le commissioni Airbnb (se hai partita IVA)
  • Corrispettivi documentati secondo il tipo di attività, senza presumere una fattura per ogni prenotazione
  • Posizione contributiva verificata in base all’attività effettiva

Conclusione

Le novità fiscali del 2026 aumentano significativamente la complessità programma contabile per chi affitta più immobili su piattaforme come Airbnb. La presunzione di imprenditorialità dal terzo immobile è il cambiamento più dirompente: molti host che finora operavano come privati si trovano ora obbligati ad aprire partita IVA e ad adottare tutti i relativi adempimenti, compresa l'emissione di fatture elettroniche e autofatture per il reverse charge sulle commissioni delle piattaforme.

Il consiglio è di agire subito: verifica la tua posizione, consulta un commercialista esperto in locazioni brevi e metti in ordine gli adempimenti prima che arrivino le scadenze fiscali. Chi è già nella situazione del terzo immobile e non ha ancora aperto partita IVA è potenzialmente esposto a sanzioni dal 1° gennaio 2026.

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Fonti normative

  1. DPR 633/1972, artt. 7-ter, 17, 19 e 22: territorialità, reverse charge, limiti della detrazione e documentazione dei corrispettivi.
  1. Legge 199/2025, art. 1, comma 17, modifica la soglia dell'art. 1, comma 595, Legge 178/2020; D.L. 50/2017, art. 4, disciplina delle locazioni brevi e aliquote.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non costituiscono consulenza fiscale. La normativa può cambiare e la corretta applicazione dipende dalla situazione specifica: per le tue decisioni rivolgiti a un commercialista.

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