Torna al blog
Operatività

Come fatturare da property manager: provvigioni, ritenuta 21% e obblighi verso il proprietario

Pubblicato il da

"Gestisco la casa di un amico su Airbnb: cosa gli devo fatturare? E le tasse sue chi le paga?" È la domanda con cui inizia quasi ogni attività di property management — e la risposta sbagliata, data all'inizio, produce anni di contabilità da sistemare.

Questa guida segue i flussi di denaro uno per uno: cosa emetti tu, cosa trattieni, cosa versi allo Stato per conto del proprietario e cosa devi certificargli. Per la scelta del modello contrattuale a monte (mandato vs sublocazione) c'è la guida dedicata; qui diamo per scelta la struttura e guardiamo la fatturazione.

Indice

I tre flussi di denaro da tenere separati

Nella gestione per conto terzi (mandato) transitano da te tre flussi con trattamenti fiscali completamente diversi:

  1. La tua provvigione — il tuo ricavo, l'unico. Si fattura.
  2. I canoni degli ospiti destinati al proprietario — non sono tuoi ricavi. Se li incassi tu, ti trasformano in sostituto d'imposta.
  3. I riaddebiti — costi che anticipi (pulizie, manutenzioni, commissioni piattaforma nel mandato senza rappresentanza) e rigiri al proprietario. Non sono ricavi ma vanno documentati correttamente.

Mischiare questi flussi è l'errore capitale del PM alle prime armi: gonfia il fatturato apparente (con effetti potenzialmente devastanti sulla soglia forfettaria degli 85.000 €), confonde le liquidazioni IVA e rende ogni rendiconto una discussione col proprietario.

Flusso 1: la tua provvigione al proprietario

Il tuo compenso di gestione — tipicamente il 15–25% del ricavo lordo per una gestione completa — si fattura al proprietario con fattura elettronica:

  • Regime ordinario: IVA al 22%. Il proprietario con P.IVA la detrae; il privato la subisce come costo.
  • Regime forfettario: fattura senza IVA con dicitura di legge ("operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi dell'art. 1, commi 54-89, L. 190/2014").
  • Base di calcolo: lordo prenotazioni o netto commissioni? Va scritto nel mandato, esplicitamente. Sul lordo è più semplice da verificare per il proprietario; sul netto ti protegge dalle variazioni delle commissioni piattaforma. L'importante è che rendiconto e fattura usino la stessa definizione.
  • Cadenza: mensile è lo standard, allegando il rendiconto con il dettaglio prenotazioni.

Esempio di rendiconto mensile che si traduce in fattura:

VoceImporto
Ricavi lordi prenotazioni del mese€ 3.200,00
Provvigione PM 20% (imponibile fattura)€ 640,00
IVA 22% sulla provvigione€ 140,80
Totale fattura al proprietario€ 780,80

Flusso 2: i canoni incassati — chi fa il sostituto d'imposta

Qui sta l'obbligo che la maggior parte dei PM scopre in ritardo. L'art. 4 del D.L. 50/2017 impone a chi incassa i canoni di locazione breve per conto di un proprietario privato (senza partita IVA) di operare come sostituto d'imposta:

  • Ritenuta del 21% sul canone corrisposto al proprietario (a titolo d'imposta se sceglie la cedolare secca, d'acconto altrimenti)
  • Versamento con F24, codice tributo 1919, entro il 16 del mese successivo al pagamento
  • Certificazione Unica al proprietario entro i termini annuali (marzo)
  • Comunicazione annuale dei dati dei contratti di locazione breve all'Agenzia delle Entrate

La domanda chiave è: chi incassa materialmente dall'ospite?

  • Incassa Airbnb (il caso normale con Airbnb): la ritenuta la opera Airbnb come sostituto d'imposta, e rilascia lei la CU al proprietario. Tu non devi ritenere nulla su quei flussi.
  • Incassa Booking con Booking Payments: analogamente, la trattenuta la applica Booking.com (solo su prenotazioni fino a 30 notti pagate tramite la piattaforma).
  • Incassi tu — prenotazioni dirette, ospiti che pagano in struttura, canali senza pagamenti gestiti: il sostituto d'imposta sei tu. Ritenuta, F24 1919, CU: tutto a tuo carico.

Il punto delicato per un PM multi-canale è che i tre casi convivono nello stesso mese e nello stesso immobile: la parte Airbnb arriva già "ritenuta", la prenotazione diretta no. Il rendiconto al proprietario deve distinguere i flussi, altrimenti a marzo la CU non torna con i suoi conteggi.

Se il proprietario ha partita IVA, la ritenuta del 21% non si applica: il regime delle locazioni brevi ex art. 4 D.L. 50/2017 riguarda solo i locatori privati.

Flusso 3: i riaddebiti (pulizie, commissioni, spese)

I costi che sostieni per conto del proprietario seguono due strade a seconda di come sono intestati:

  • Spese anticipate in nome e per conto del proprietario (fattura del fornitore intestata a lui, tu anticipi solo il pagamento): escluse da IVA ex art. 15 D.P.R. 633/72, transitano nel rendiconto senza passare dalla tua fattura.
  • Costi sostenuti in nome proprio e poi riaddebitati (tipico nel mandato senza rappresentanza, incluse le commissioni piattaforma): si applica l'art. 3, comma 3, D.P.R. 633/72 — il riaddebito segue il trattamento IVA della prestazione originaria. È il territorio più scivoloso, da impostare con il commercialista.

Nota bene: nel mandato senza rappresentanza sei tu l'intestatario delle fatture Airbnb/Booking, quindi sei tu a dover emettere i TD17 sulle commissioni — che poi riaddebiti al proprietario come costo.

Il caso sublocazione: niente fattura al proprietario

Se operi in sublocazione il quadro si semplifica (e si concentra su di te):

  • Al proprietario non fatturi nulla: gli paghi un canone di locazione, come qualsiasi conduttore. Nessuna provvigione, nessuna ritenuta da operare verso di lui.
  • I ricavi degli ospiti sono interamente tuoi: li dichiari come ricavi d'impresa, e il canone al proprietario è un tuo costo.
  • I TD17 sulle commissioni delle piattaforme sono tuoi, per ogni struttura.
  • La ritenuta del 21% non c'entra: tu non sei un intermediario che riversa canoni a un privato, sei il locatore.

Margine garantito e massima autonomia, in cambio di rischio d'impresa pieno ed esposizione diretta alla regola del terzo immobile.

Tabella riassuntiva per modello contrattuale

CosaMandato con rappresentanzaMandato senza rappresentanzaSublocazione
Fattura provvigione al proprietarioNo (paghi un canone)
Ritenuta 21% + F24 1919 + CUSì, se incassi tu per un privatoSì, se incassi tu per un privatoNo
Riaddebito costi piattaformaNo (fatture intestate al proprietario)Sì (art. 3, c.3, DPR 633/72)No (costi tuoi)
TD17 commissioni Airbnb/BookingLi emette il proprietarioLi emetti tuLi emetti tu
Ricavi degli ospitiDel proprietarioDel proprietario (transitano da te)Tuoi

Gli errori che si pagano cari

  1. Trattare i canoni transitati come fatturato proprio — sfonda la soglia forfettaria a tua insaputa e falsa le liquidazioni IVA
  2. Non operare la ritenuta sulle prenotazioni dirette mentre Airbnb la opera sulle sue — a marzo la CU del proprietario non quadra e l'anomalia emerge da sola
  3. Provvigione "a voce" senza base di calcolo scritta — ogni rendiconto diventa una trattativa
  4. Dimenticare i TD17 nei modelli in cui le fatture piattaforma sono intestate a te — con i dati DAC7 già all'Agenzia, è l'omissione più facile da scoprire

Sulla parte piattaforme, la meccanica è automatizzabile: FatturaBnB intercetta le prenotazioni Airbnb e le fatture Booking dalle email che già ricevi, genera i TD17 e li trasmette allo SDI nei termini — così la parte ripetitiva della compliance esce dalla tua lista mensile, e il tempo va dove serve: rendiconti puliti e proprietari sereni.

Leggi anche

Domande frequenti

Il property manager deve fare la ritenuta del 21% al proprietario?

Sì, se incassa i canoni per conto di un proprietario privato (senza partita IVA): come intermediario ex art. 4 D.L. 50/2017 opera la ritenuta del 21%, la versa con F24 (codice 1919) entro il 16 del mese successivo e rilascia la Certificazione Unica. Se incassa direttamente la piattaforma (es. Airbnb), la ritenuta la opera la piattaforma.

Su cosa si calcola la provvigione del property manager: lordo o netto?

Dipende dal contratto — ed è una clausola da scrivere esplicitamente. La prassi più comune è una percentuale sul ricavo lordo delle prenotazioni; alcune gestioni la calcolano sul netto delle commissioni piattaforma. A parità di percentuale nominale la differenza economica è rilevante.

In sublocazione il PM fattura qualcosa al proprietario?

No. In sublocazione il PM paga un canone al proprietario (è un normale contratto di locazione) e incassa i ricavi degli ospiti come propri. Non c'è provvigione da fatturare: il margine del PM è la differenza tra ricavi e canone.

La provvigione del PM ha l'IVA?

Sì, al 22% se il PM è in regime ordinario. In regime forfettario la fattura è emessa senza IVA con la dicitura prescritta. Il proprietario con P.IVA ordinaria può detrarre l'IVA sulla provvigione; il privato la subisce come costo.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgative e non costituiscono consulenza fiscale. La normativa può cambiare e la corretta applicazione dipende dalla situazione specifica: per le tue decisioni rivolgiti a un commercialista.