L'autofattura delle tue fatture estere, in automatico

Ogni fattura di un fornitore estero — SaaS, hosting, advertising, tool di gestione — arriva senza IVA italiana: l'imposta la devi integrare tu, con un'autofattura in reverse charge (TD17 o TD18) trasmessa allo SDI. Carichi il PDF o imposti una volta l'inoltro delle email, e FatturaBnB fa il resto. La multa per mancata emissione parte da €250 per fattura.

La fattura arriva a IVA 0%. L'obbligo resta al 22%.

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Ogni fornitore estero è un adempimento

Google, Meta, Adobe, AWS, Anthropic, PriceLabs, l'hosting… fatturano senza IVA italiana. Per la legge il debitore dell'imposta sei tu: ogni fattura va integrata con un'autofattura in reverse charge e trasmessa allo SDI.

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Una scadenza al mese, per ognuna

TD17 per i servizi, TD18 per i beni UE: in entrambi i casi entro il 15 del mese successivo alla ricezione. Più fornitori significano più documenti da non dimenticare — ciascuno costa da €250 in su.

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Anche il forfettario, senza soglia

Sui servizi esteri il reverse charge si applica sempre: iscrizione al VIES, autofattura TD17 e versamento IVA, a prescindere dal regime. È l'errore più comune e tra i più sanzionati.

Carichi il PDF o inoltri l'email. Poi te ne dimentichi.

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Porti il documento in FatturaBnB

Trascini il PDF nella dashboard, oppure imposti una volta l'inoltro automatico delle email dei tuoi fornitori esteri verso il tuo indirizzo FatturaBnB. Nessun accesso ai tuoi account, nessuna password da condividere.

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Estraiamo i dati e scegliamo il codice

Leggiamo importo, valuta e fornitore, calcoliamo l'IVA al 22% e prepariamo il tracciato FatturaPA col tipo documento corretto (TD17 o TD18). Prima dell'invio ti mostriamo tutto per una conferma rapida.

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L'XML vola dritto allo SDI

Trasmettiamo allo SDI, tracciamo l'esito e conserviamo tutto a norma, nella serie dedicata A/. 1 fattura = 1 €, senza abbonamento.

Autofattura fornitori esteri: i dubbi più frequenti

Sì. Quasi tutti i fornitori esteri (SaaS, hosting, advertising, tool di gestione) ti fatturano senza IVA italiana: sei tu a doverla integrare con un'autofattura elettronica in reverse charge e a trasmetterla allo SDI entro il 15 del mese successivo alla ricezione. Vale per le fatture UE e per quelle extra-UE. Le sanzioni per omissione partono da €250 a fattura.

TD17 è per i servizi esteri: è il caso della quasi totalità dei fornitori digitali (Google Ads, Meta, Adobe, AWS, Anthropic, PriceLabs, hosting…). TD18 è per l'acquisto di beni da un fornitore UE. FatturaBnB riconosce il tipo di operazione e usa il codice corretto per te; se un documento è ambiguo, si ferma e te lo fa confermare.

No. Per i servizi esteri il reverse charge si applica sempre e senza soglia: anche il forfettario deve iscriversi al VIES, emettere l'autofattura TD17 e versare l'IVA al 22%. È uno degli errori più comuni e più sanzionati.

Come preferisci: trascini il PDF nella dashboard, oppure imposti una volta l'inoltro automatico delle email dei tuoi fornitori esteri verso il tuo indirizzo FatturaBnB. Estraiamo importi, valuta e dati del fornitore, tu dai un'occhiata di conferma e noi trasmettiamo allo SDI. Niente data entry a mano.

No. Le autofatture dei fornitori esteri usano una serie dedicata (A/), separata sia dalle tue fatture ordinarie sia dalla serie BNB delle commissioni Airbnb e Booking.com. Ogni flusso resta ordinato e coerente per il commercialista.

I fornitori esteri fatturano. FatturaBnB autofattura.

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