Autofattura su Google Ads, Meta, AWS e gli altri: il TD17 sui fornitori digitali
Se investi in pubblicità online o usi strumenti digitali per lavorare, ogni mese ti arrivano fatture da Google, Meta, Microsoft, AWS, Adobe e simili. Se la fattura arriva da un soggetto estero senza IVA e riguarda un servizio alla tua attività italiana, può essere necessario il TD17. Controlla prima il venditore effettivo e il trattamento della fattura: il marchio del servizio non basta.
Indice
- Perché Google e Meta fatturano senza IVA
- Da dove fatturano i principali fornitori digitali
- Il codice è quasi sempre TD17
- VIES: perché conta con Google e Meta
- Forfettari: l'errore più comune nell'advertising
- Scadenze e sanzioni
- Come automatizzare le autofatture dei fornitori digitali
- FAQ
Perché Google e Meta fatturano senza IVA
I grandi fornitori digitali fatturano ai clienti italiani con partita IVA attraverso le loro sedi europee (spesso in Irlanda o Lussemburgo). Trattandosi di servizi resi a un soggetto passivo, la regola di territorialità (art. 7-ter DPR 633/72) colloca l'operazione in Italia: l'IVA è dovuta qui. Nelle operazioni soggette a reverse charge, l'imposta è assolta dal cliente italiano.1
Dal 2022 questo non passa più dall'esterometro: per ogni fattura estera emetti un documento XML con un tipo documento dedicato e lo trasmetti allo SDI.
Da dove fatturano i principali fornitori digitali
Controlla denominazione, Paese e IVA nella fattura, non soltanto il marchio. Uno stesso gruppo può fatturare attraverso entità diverse. La tabella indica cosa verificare, non garantisce che ogni documento sia estero o senza IVA.
| Servizio | Verifica pratica |
|---|---|
| Google Ads, Meta e LinkedIn Ads | Intestatario del contratto pubblicitario, soggetto che fattura e IVA applicata |
| AWS, Microsoft e Google Workspace | Entità di fatturazione del tuo account e presenza di una fattura nazionale |
| Adobe e altri abbonamenti | Venditore effettivo, acquisto professionale e dati fiscali registrati |
| Commissioni di pagamento | Natura del singolo servizio e possibile esenzione: non applicare automaticamente il 22% |
Il codice è quasi sempre TD17
Per orientarsi:
- TD17: acquisto di servizi da fornitore UE o extra-UE. È il caso di advertising, cloud, hosting, SaaS, licenze software, consulenze. La stragrande maggioranza delle tue fatture digitali.
- TD18: acquisto di beni da fornitore UE (es. hardware comprato da un e-commerce tedesco).
- TD19: beni acquistati da venditore estero ma già presenti in Italia.
Per chi lavora online, il codice operativo è quasi sempre il TD17.
VIES: perché conta con Google e Meta
Verifica la posizione VIES per gli acquisti UE e i dati fiscali registrati nell'account. Se compare IVA estera, non considerarla automaticamente irrecuperabile né sufficiente ad assolvere gli obblighi italiani: valuta con il commercialista l'eventuale rettifica del fornitore. Per il principio e i controlli leggi la guida al VIES.
L'iscrizione al VIES è gratuita e si richiede all'Agenzia delle Entrate. Nota bene: per i servizi l'obbligo di autofattura non dipende dal VIES: nasce dalla territorialità. Il VIES ti serve per operare in modo pulito, non per far sparire l'adempimento.
Forfettari: l'errore più comune nell'advertising
Molti forfettari che fanno campagne su Google o Meta credono di essere esenti "perché non hanno l'IVA". È falso, ed è tra gli errori più diffusi. Sui servizi esteri il forfettario è soggetto passivo ai fini del reverse charge: deve iscriversi al VIES, predisporre il TD17 per ogni fattura e versare l'IVA al 22% con F24: senza poterla detrarre (è un costo netto). Dal 1° ottobre 2025 (D.Lgs. 81/2025)3 il versamento è passato a trimestrale.
Scadenze e sanzioni
Per i servizi UE, il riferimento ordinario è la ricezione della fattura; per quelli extra-UE rileva l'effettuazione dell'operazione. La comunicazione va effettuata entro il 15 del mese successivo al riferimento applicabile.2 Trovi esempi nella guida alle scadenze TD17.
Se mancano documenti o versamenti, ricostruisci gli arretrati con il commercialista. Omissione della comunicazione, applicazione del reverse charge e pagamento dell'imposta sono adempimenti diversi: le conseguenze vanno valutate separatamente.
Come automatizzare le autofatture dei fornitori digitali
Il problema non è il singolo TD17: è ricordarsi di farli tutti, ogni mese, per ogni piattaforma, entro la scadenza: mentre pensi al tuo lavoro. È esattamente la parte automatizzabile.
FatturaBnB automatizza le autofatture sulle commissioni di Airbnb e Booking.com e gestisce anche documenti di altri fornitori esteri. Per questi ultimi puoi caricare il PDF o inoltrare l'email: i dati estratti vanno controllati e confermati prima della generazione; i fornitori già confermati possono seguire il flusso automatico previsto. L'invio allo SDI resta un passaggio distinto. Il servizio non effettua i tuoi versamenti fiscali.
Fonti normative
- D.P.R. 633/1972, art. 17 e art. 7-ter, reverse charge e regola generale dei servizi B2B.
- D.Lgs. 127/2015, art. 1, comma 3-bis, termini della comunicazione degli acquisti esteri.
- D.Lgs. 81/2025, modifica del versamento IVA dei forfettari.
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Domande frequenti
Devo fare l'autofattura sulle fatture di Google Ads e Meta?
Sì. Google Ads (Google Ireland Limited) e Meta (Meta Platforms Ireland Limited) ti fatturano dall'Irlanda senza IVA italiana: sei tu a doverla integrare con un'autofattura elettronica TD17 e trasmetterla allo SDI entro il 15 del mese successivo alla ricezione. Vale dalla prima fattura, senza soglia.
Che codice uso per AWS, Microsoft o Adobe?
Il TD17 riguarda i servizi acquistati da un soggetto estero quando l’IVA è dovuta in Italia dal cliente. Non basta il marchio: controlla l’entità che fattura e l’eventuale IVA. Una fattura nazionale correttamente assoggettata a IVA non richiede automaticamente TD17.
Sono in regime forfettario e faccio pubblicità su Google/Meta: cosa devo fare?
Iscriverti al VIES, emettere il TD17 per ogni fattura e versare l'IVA al 22% con F24 (che non puoi detrarre). Dal 1° ottobre 2025 il versamento è trimestrale. È l'errore più comune di chi fa advertising in forfettario.
Serve il VIES per comprare pubblicità da Google o Meta?
Per i servizi l'obbligo di autofattura nasce dalla territorialità, non dal VIES: l'IVA è comunque dovuta. Il VIES serve però a operare correttamente con i fornitori UE: ed è proprio verificando la tua iscrizione che Google e Meta ti fatturano senza IVA irlandese. Senza VIES rischi che ti addebitino l'IVA estera, complicando tutto.
Cosa succede se non ho mai fatto queste autofatture?
Ricostruisci con il commercialista le fatture, i documenti mancanti e l’imposta eventualmente dovuta. Sanzioni e ravvedimento dipendono dalla violazione e dalle date, non da un importo fisso valido per tutte le fatture.